TRIO PARA - GUAI
(GUARDA I VIDEO DEL SITO) Il trio si presenta con la voce di Filippo Bessone, autore e ideatore dei “ Trelilu”, progetto scolastico, “Bellofiore”. Alla chitarra c'è Claudio Dadone, che ha all'attivo una collaborazione con Paolo Conte, Nada e Gian Maria Testa. Al Piano Leo Martina che ha collaborato anche lui con Paolo Conte e Blindosbarra. Insieme i tre componenti danno vita al Trio che esordisce vincendo al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber 2005.
Torino: il Trio Para-guai in prima nazionale al Teatro Gioiello
Torino: il Trio Para-guai in prima nazionale al Teatro Gioiello
giovedì 18 ottobre 2007
Prima nazionale per gli Eventi d’autunno: in scena al Teatro Gioiello di Torino, dal 25 al 27 ottobre, il Trio Paraguai,
proposto da Torino Spettacoli, Il Coro/Cabanews e il Festival Nazionale del Cabaret. Il titolo dello spettacolo è
anche il nome della formazione che lo propone, composta dai musicisti cuneesi FILIPPO BESSONE (voce), CLAUDIO
DADONE (chitarra), LEO MARTINA (piano). Il trio ha iniziato a lavorare ad uno specifico progetto musicale nel 2004 ed
ha ottenuto il suo primo riconoscimento a livello nazionale vincendo il FESTIVAL TEATRO CANZONE GIORGIO GABER
2005 a Viareggio. Tutta la produzione di questo gruppo è rigorosamente in lingua italiana. FILIPPO BESSONE è
ideatore ed autore del gruppo comico-musicale dei “Trelilu”, formazione operante dai primi anni ‘90
e caratterizzata dall’uso del vernacolo langarolo. CLAUDIO DADONE ha registrato nel 1974 e 1976 due LP con il
trio “Portici”. Dal 1981 al 1992 ha collaborato con Paolo Conte in “ Paris Milonga”,
“Parole d’amore scritte a macchina” e “900”. Nel 1984 è con Patty Pravo nella
trasmissione televisiva “Premiatissima”. Dal 1996 ha collaborato con Gian Maria Testa in “Extra
muros” , “Lampo”, “Altre latitudini”, “Da questa parte del mare”.
Dall’inizio di questo secolo ha collaborato con Nada per “Piccoli fiumi” e con Philippe Val in
“Harmonia Mundi 2004”. LEO MARTINA ha collaborato dal 1989 al 1996 con Paolo Conte nelle tourneés
e nei dischi di quel periodo. Dal 2001 con i Blindosbarra ha realizzato “Blue Monday People”.
Perchè il nome TRIO PARA-GUAI?
La scelta del nome non è mai cosa facile, e nemmeno nel nostro caso lo è stata. Abbiamo deciso per TRIO PARA-GUAI,
scritto con il trattino, senza motivi geografici reconditi ma mossi dall’anelito non tanto di evitare guai quanto
piuttosto dal non arrecarne di nuovi, musicalmente parlando.
Nella vostra musica echeggiano atmosfere che vanno da Gaber a Conte, passando per Iannacci e senza disdegnare
Arbore. Qual’ è il vostro genere?Oggi per noi è difficile tracciare linee che rappresentino i confini entro i quali
sgambettare sul pentagramma. A 20 anni è molto più facile, addirittura quasi automatico riconoscersi o riferirsi ad un
genere che si ama. Alla nostra veneranda età, ovvero passati i quaranta, si mette semplicemente sul piatto, in maniera più
personale possibile, il risultato di una vita trascorsa con la musica. I vostri obiettivi?
Lasciare un segno, il nostro. Quello che proponiamo è un vero e proprio progetto musicale, basato sul desiderio di
continuare il più possibile l’appagante amicizia che ci lega e che sicuramente va oltre le note. Ad accomunarci è
inoltre il gusto e lo stile compositivo, che vorremmo essere capaci di trasmettere senza necessariamente rincorrere
mode musicali. Repliche Trio para-guai: dal 25 al 27 ottobre (da mar a sab ore 21 - dom ore 16) al Teatro Gioiello